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a volte cerchiamo di imparare

Profittevolmente online

con 3 commenti

Nonostante le previsioni e le linee di tendenza siano concordi che la migrazione completa dalla carta all’online dovrà avvenire già nel breve periodo, i casi effettivi, di successo, sono ancora molto rarefati. Perfino negli States, dove il fenomeno è ineluttabilmente già innescato. In questo contesto, spicca quindi in maniera assai netta la vicenda Idc/Idg, editore specializzato nell’hi-tech, che ha reso noti i (clamorosi) bilanci della sua InfoWorld, storica testata pubblicata su carta fino al 2 aprile dello scorso anno, giorno in cui passò alla versione only for web. Definitivamente.
L’ultimo capitolo di questa saga mediatico/tecnologico/editoriale ha la data di oggi e viene riportato non senza una certa enfasi in questo articolo del New York Times, il quale sottolinea come l’ultimo bilancio economico di questa iniziativa abbia del clamoroso, oltre che davvero poche similitudini nel mondo. Il NYT cita pertanto il caso Idc come emblematico e di enorme significato per tutti coloro che ancora nutrono dei dubbi sull’eventualità che gli introiti pubblicitari dell’online possano un giorno eguagliare e superare in valore assoluto quelli cartacei di oggi. Dati alla mano, dal momento in cui la versione cartacea ha cessato le pubblicazioni, InfoWorld ha venduto pubblicità online per 1,6 milioni di dollari al mese, con un margine di profitto operativo pari al 37 per cento. Un bel dato, soprattutto se si considera che quando la raccolta pubblicitaria del sito conviveva con quella del cartaceo, il fatturato mensile era inferiore di 100 mila dollari e il margine operativo costantemente in discesa.         

Written by thebiker

Maggio 12, 2008 a 11:06 am

3 Risposte

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  1. We are the future! Alé

    pippawilson

    Maggio 12, 2008 alle 12:18 pm

  2. Da notare l’accenno al mutamento dei formati nella transizione dalla carta all’online: passaggio da articoli lunghi e pieni di aneddoti a “porzioni digeribili” di informazione: meno di una pagina e, spesso, liste di soluzioni pratiche. Ma anche animazioni e petizioni online.

    Yet as a Web-only publication, InfoWorld is very different from the bygone print edition. Gone, Mr. Knorr says, are the long pieces of more than 3,000 words, with anecdotes and narrative, examining how technology had transformed some company or industry. Instead, he said, the key online is packaging information into “digestible chunks,” typically of no more than a page of text or so, sometimes in lists of “10 things to do” to solve some technology problem in companies.

    raffaele

    Maggio 12, 2008 alle 2:12 pm

  3. Ciao, mi chiamo Rudy e seguo un progetto che si chiama Blogolandia (http://blogolandia.it). Ho letto il tuo blog e lo trovo interessante così ho pensato di contattarti. Vorrei farti una proposta riguardo un urban blog; se ne hai voglia scrivimi a questo indirizzo: rudy.bandiera[at]blogolandia.it
    Grazie.
    Chiedo scusa a tutti per essere off topic e se mi sono intromesso nei commenti, ma non ho trovato nessun indirizzo eMail.

    Rudy

    Maggio 13, 2008 alle 2:57 pm


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