Qualche motivo per “rubare” Wired dalla scrivania di luiginter
Premessa: Wired, la rivista, mi piace da sempre. Leggendola, o anche solo mentre la svogliavo, ho sbavato tante volte: davanti all’uso della copertina di cartone gold (tipo il rettangolo su cui appoggia il salmone affumicato nelle confezioni di plastica, per intenderci), o ad articoli leggendari come quelli sulle nevrosi di Steve Jobs o sull’ergonomia cognitiva del tubetto del dentifricio, tanto per citare tre esempi cult sui centomila possibili. Anche lei ha avuto il suo periodo buio a cavallo della bolla ma adesso – anzi da un po’ di tempo a questa parte a dire il vero - sembra rinata, per i contenuti, ma anche per la grafica, che da profano mi sembra talvolta più innovativa e visionaria di alcune quotate riviste visivamente molto all’avanguardia tipo chessò The Face, Wallpaper o similia.
Detto questo, a ognuno dei frequentatori più assidui di queste pagine, vorrei dare ora un motivo per andare da luiginter e sfilargi da sotto il naso la nostra. Partirei proprio dal detentore dell’unica copia che arriva in redazione (che in realtà è ben contento di condividerla), a cui segnalo la doppia pagina della pubblicità delle automobili Lincoln. Sempre sul numero di febbraio, per Confuso – che nonostante l’ormai veneranda età si è fatto sbattere fuori dal social network come una matricola della confraternita alfaalfa - c’è invece il pezzo “Unmasked by Facebook”. Infine, l’unica blogger geek femmina di questo blog apprezzerà la bella citazione (grafica) delle sparacaramelle Pez e – poiché ultimamente è più battagliera del solito – le suggerisco anche di leggere la rubrica geniale “Most Dangerous Object in the Office This Month (nella loro redazione, ndb)”, nella fattispecie un fucile ad aria compressa.
Il suddetto furto è concesso anche a quanti non sono stati citati e/o lurkano senza intervenire mai.
Tsk, a parte il fatto che sono *fiero* di essere stato censurato a vita da quella zozzeria di Facebook (non ne potevo più cestinare superwall, funwall, zombie, licantropi, are you staceppa eccetera eccetera) devo dire che: il nuovo modo di usare i tag su Winp, inaugurato da questo post, mi piace.
P.s. Se mi passi il tuo Wired rubato ti do tre Style Magazine del Corsera ancora nel cellophane.
confuso
Febbraio 14, 2008 alle 4:29 pm
qual è ’sto nuovo modo? troppe tag? troppo poche? inutili? troppo calzanti? ti ha disturbato la presenza dello sparacamelle Pez?
Ps: refused
thebiker
Febbraio 14, 2008 alle 6:15 pm
L’ultima che hai detto. Però ho apprezzato i tag ’salmone’ e ‘dentifricio’.
confuso
Febbraio 15, 2008 alle 9:04 am
Peraltro:
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scienza_e_tecnologia/facebook-pubblicita/facebook-gabbia/facebook-gabbia.html
confuso
Febbraio 15, 2008 alle 11:48 am
secondo me come tag ci stava anche confraternita alfaalfa. se sei d’accordo lo aggiungo
thebiker
Febbraio 15, 2008 alle 11:58 am
Ok, ma anche ‘ergonomia cognitiva’, ‘cavallo’, ‘lurkare’ e ‘naso di luiginter’.
confuso
Febbraio 15, 2008 alle 1:14 pm
ma tu quindi sei un fan del full tagging? lo studiano al Mit, non è male
thebiker
Febbraio 15, 2008 alle 1:30 pm
Full tagging acrobatico e estremo
confuso
Febbraio 15, 2008 alle 4:05 pm
ho anche la tag a mio nome, mi commuovo!
E’ molto triste vedere come prodotti graficamente all’avanguardia talvolta non riescano a restare al di sopra della spietate dinamiche di mercato. Io personalmente amavo moltissimo The Face
pippawilson
Febbraio 18, 2008 alle 2:04 pm
che azz ha il mio naso che non va?
luiginter
Febbraio 20, 2008 alle 9:41 am