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a volte cerchiamo di imparare

Google Maps Journalism

con 16 commenti

Un altro esempio di ottimo giornalismo minimal e non testuale: questa volta lo strumento è Google Maps e il fatto che diviene notizia visuale è il disastro californiano. Sommando il traffico di pochi giorni sui prodotti di questo tipo registrato dalle principali testate online dello Stato si è totalizzato un bel 3,5 milioni di page view. Niente male. 

Per gli interessati al genere, altre mappe altri disastri:

- Missouri River flooding

- 2007 Ware county wildfires

- Oakland Maze Closure

- University Bridge water main break

Ultimo non ultimo, ecco il map journalism dei nostri di Panorama  

Written by thebiker

Ottobre 30, 2007 a 1:54 pm

16 Risposte

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  1. E’ giornalismo? O è solo una raccolta ben organizzata di info?

    Justine

    Ottobre 30, 2007 alle 2:18 pm

  2. Il caporedattore del Los Angeles Times:

    “few sought traditional news narratives: feature stories about victims, video of fire lines, analysis of the firefighting effort. No, folks saw (and smelled) smoke… and they wanted to know where that fire was”

    dare al lettore quel che il lettore vuol leggere e soddisfare il suo diritto a essere informato non è forse nelle fondamenta del fare del buon giornalismo?

    thebiker

    Ottobre 30, 2007 alle 2:25 pm

  3. “dare al lettore quel che il lettore vuol leggere e soddisfare il suo diritto a essere informato non è forse nelle fondamenta del fare del buon giornalismo?”

    Si. Domanda: un publiredazionale è giornalismo? Informa, da al lettore quello che vuole sapere. Al massimo non critica. E non necessariamente vende.

    Google News è un prodotto giornalistico? Google dice di No. Un sacco di gente sostiene il contrario.

    Justine

    Ottobre 30, 2007 alle 2:33 pm

  4. il publired dà al lettore quello che chi lo ha realizzato vuole che egli sappia. finalità: diritto di vendere, non di informare, dovere di acquistare o meno, non di essere informati

    google news è un meta prodotto. anzi un metà prodotto: metà google e metà giornale :)

    thebiker

    Ottobre 30, 2007 alle 2:45 pm

  5. Uh sul publiredazione non sono d’accordo al 100%. Dipende qual è il prodotto. Se è una mostra o un film il publi non si discosta molto dalle critiche di un Mollica mi sa ;-)

    Justine

    Ottobre 30, 2007 alle 2:51 pm

  6. >Se è una mostra o un film il publi non si discosta >molto dalle critiche di un Mollica mi sa

    se la metti così, più che dall’oggetto del publired, la discriminante tra i due prodotti sembra essere la qualità – tanto più quando è mediocre nei prodotti giornalistici ed elevata in quelli giornalistico-commerciali

    thebiker

    Ottobre 30, 2007 alle 2:56 pm

  7. Si beh diciamo che se l’oggetto è un rasoio è più difficile uscire dal prettamente pubblicitario per entrare nell’informativo, anche se non è detto. Mai porre limiti alla fantasia e alla professionalità di chi ci tiene a informare anche mentre fa le marchette.

    Cmq visto che le marchette sono accettate senza problemi, perché non accettare che i giornalisti facciano anche i publiredazionali? Insomma se c’è specificato chiaramente – come diceva Luiginter – si possono esplorare nuove frontiere di informazione. No? Però mi sa che sono andata OT.

    Justine

    Ottobre 30, 2007 alle 3:04 pm

  8. Se “il publi non si discosta molto dalle critiche di un Mollica”, il problema è l’articolo di Mollica. E se “le marchette sono accettate senza problemi”, il problema è dell’Ordine dei giornalisti (e dei lettori che infatti si sono già stancati di essere presi in giro).

    briva

    Ottobre 30, 2007 alle 4:11 pm

  9. >Se “il publi non si discosta molto dalle critiche di un >Mollica”, il problema è l’articolo di Mollica. E se “le >marchette sono accettate senza problemi”, il >problema è dell’Ordine dei giornalisti (e dei lettori >che infatti si sono già stancati di essere presi in giro).

    quoto

    thebiker

    Ottobre 30, 2007 alle 4:20 pm

  10. Si ok, e quindi?Pensate che l’Ordine non serva a niente. O solo che non faccia il suo lavoro?

    Mollica cmq va in onda sul TG e se lo bevono tutti.

    Justine

    Ottobre 30, 2007 alle 4:42 pm

  11. Io penso che in questo caso l’Ordine non faccia il suo lavoro. Esattamente come non lo fa qualsiasi giornalista marchettaro. Sul fatto poi che “se lo bevono tutti”, ho i miei dubbi. Anche grazie a Internet è finita l’era del darla-da-bere facilmente. Tanto per restare al tuo esempio, butto Mollica in google e trovo anche questo: “Guarda un Vincenzo Mollica, per esempio, che si prostra in continuazione sempre davanti agli stessi nomi”…

    briva

    Ottobre 30, 2007 alle 5:03 pm

  12. “Ultimo non ultimo, ecco il map journalism dei nostri di Panorama”. A me una mappa pare sempre una mappa. Non ci vedo un grande lavoro giornalistico dietro.

    Justine

    Ottobre 31, 2007 alle 9:17 am

  13. una mappa è pur sempre una mappa mi sembra una semplificazione un po’ eccessiva. mi sembra un tantino azzardato metterne in discussione il valore divulgativo, francamente. io questo valore lo trovo molto elevato in assoluto, non soltanto come corollario a un pezzo, e trovo che il web si bresti molto bene a rafforzarlo ulteriormente

    uscendo dall’online, poi, ti voglio far presente che da sempre sono dossier cartacei dell’economist realizzati SOLO in infografica che fanno spavento.

    oppure, sarà anche una mia fissa, ma l’atlante factbook de le monde diplomatique è uno dei prodotti giornalistici più significativi del nostro tempo

    quanti fenomeni dei nostri tempi sono molto più chiari su una mappa che se descritti attraverso un dossier da mille e mille battute?

    non credo che ci debba essere per forza bisogno di un grande lavoro redazionale per fare di una mappa un prodotto giornalistico. è l’intuizione che per un determinato messaggio il veicolo migliore sia una mappa e non un reportage

    thebiker

    Ottobre 31, 2007 alle 9:28 am

  14. Sull’intuizione sono assolutamente d’accordo.

    Justine

    Ottobre 31, 2007 alle 10:31 am

  15. hey can you write it in english ?i am not able to pick it up !

  16. [...] semplici e gratuite. Non dico per corredare un articolo su Marte, sulla Luna, o per creare news in formato interattivo da qualsiasi geografia terrestre, ma almeno per spiegare ai lettori – che so – come andare al [...]


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