Vai dal guru!
Chi la mattina del 10 luglio non avesse nulla di meglio da fare che recarsi a Milano a trovare David Weinberger (noto superguru internettaro coautore del Cluetrain Manifesto) e sentirlo parlare di Mobile Social Networking coi tizi di Buongiorno, può farlo iscrivendosi a questo sito.
iMotor, new entry tra gli sfogliabili online
Dopo Monkey Magazine (maschile per giovani adulti) e iGizmo (hi-tech), Dennis Publishing tenta un’altra scommessa nel campo dei magazine sfogliabili sul monitor come se fossero su carta. La nuova testata si chiamerà iMotor e il focus, va da sé, è sul mondo dei motori.
Farsi pagare per un link
Padre, ho plurkato.
Avete già provato a giocare con la community di Plurk? E’ divertente. Sfrutta la gran voglia di usare gli strumenti non tanto per produrre contenuti quanto per chattare (e quindi cliccare, cliccare, cliccare). Gli interventi sono commentabili e visualizzati su una timeline tutta colorata. Ma il vero segreto è il sistema premiante (il karma), che incentiva gli utenti ad essere compulsivi. Ecco un esempio.
Mytech, cambia tutto
Cambia tutto su Mytech: Diventerà una cosa molto diversa da quella attuale (beh era ora, in effetti).
Ci hanno aiutato gli amici di Bunker e LinkIt: stanno lavorando su una versione tutta nostra di Django, su una grafica tutta nuova e coraggiosa e ci regaleranno un ambiente dove ci metteremo il nuovo di Mytech (ma ci troveremo anche tutto il vecchio).
Nuova articolazione dei temi trattati e una struttura più simile a una rete aperta: argomenti che ci aspetta di trovare e altri che invece magari sorprenderanno. E altri che entreranno, portati dal grande ecosistema della blogosfera. Con calma, un passo alla volta.
Ci dovrà essere, ci teniamo, parecchia interazione con i lettori: i commenti, i forum, i profili (magari i profili ci mettiamo qualche giorno in più…). Cambia anche il compito del blog di Mytech. Per tutta questa parte di “conversazione”, ovviamente contiamo molto sull’aiuto di confuso.
Bravi ma basta
Citizen News è il vlog di citizen journalism realizzato da YouTube. Praticamente è la stessa cosa di Current TV ma con un numero di potenziali contributori assai maggiore, eppure anche qui finora le notizie non sembrano granché interessanti. Però la direttrice del canale, Olivia, ci piace molto.
Infogaming
Chi l’ha detto che informarsi non possa essere anche un’attività giocosa? Di sicuro quelli di Msnbc neppure lo pensano, basta guardare il loro Newsbreaker, clone web di un popolarissimo videogame anni ‘80, solo che qui la maggiore o minore bravura del giocatore nell’abbattere il muro con una pallina e un racchettone stilizzato regala un più o meno ricco patrimonio di notizie del giorno.
Le aziende e il web sociale
L’altro giorno, confuso ed io, di fronte a un’idea web interattiva da portare avanti con le aziende, siamo rimasti infine po’ perplessi. Più lui di me, a dire il vero, nomen omen :) Cade quindi a fagiuolo questa nuova ricerca di Forrester, secondo cui gli investimenti delle grandi aziende in tecnologie web 2.0 nel prossimo lustro cresceranno del 43 per cento anno su anno.
ViaMichelin.it 2.0 contro Google (mi sa che vince Google)
Da qualche giorno su Viamichelin.it, a fianco delle solite mappe sono comparsi molti altri servizi di tipo social. L’interfaccia è rinnovata, gli utenti possono commentare, disegnare itinerari interattivi con mashup di foto e video, aprire il proprio blog (o qualcosa di simile, ecco).
Epperò. La navigazione risulta abbastanza disagevole. E al momento gli utenti sembrano avere pochissima voglia di interagire. O forse non hanno capito come usare lo strumento. Non vorrei sbagliarmi ma mi pare che per adesso il loro contributo della community italiana sia sostanzialmente nullo. Ma è una beta, suvvia. All’estero va meglio. E poi c’è tempo.
Quotidiani, domani
In queste cento e passa pagine, l’American Press Institute prova a dire la sua su come i quotidiani dovrebbero attrezzarsi per sperare di sopravvivere. Interessanti soprattutto i casi di studio e i profili di realtà editoriali che hanno sperimentato metodologie inedite per sviluppare i rispettivi nuovi prodotti.